Astrattismo Classico

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Astrattismo classico: l’evento conclusivo ha segnato in positivo l’esposizione che ha visto protagonisti i fautori del movimento astrattista fiorentino: Vinicio Berti, Gualtiero Nativi e Mario Nuti. Grazie a Nicola Nuti, figlio di Mario Nuti, Naja Brunetti, figlia dell’artista Bruno Brunetti e firmatario del Manifesto dell’Astrattismo Classico. Un grazie anche a Alessandro Lazzeri, storico dell’arte per averci aiutato a capire quali sono state le motivazioni ma anche i sentimenti che hanno portato i tre artisti ad unirsi in un Manifesto che ha scritto inevitabilmente la pagina artistica di ogni singolo maestro.

 

Scatti del pubblico

Scatti del pubblico

Da sinistra: Nicola Nuti, Naja Brunetti e Alessandro Lazzeri

Da sinistra: Nicola Nuti, Naja Brunetti e Alessandro Lazzeri

I relatori a partire da sinistra: Nicola Nuti, Naja Brunetti e Alessandro Lazzeri

I relatori a partire da sinistra: Nicola Nuti, Naja Brunetti e Alessandro Lazzeri

Panoramica del pubblico

Panoramica del pubblico

 

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“Invitiamo gli artisti a prendere coscienza della loro posizione nella società. […] Li invitiamo a lasciare gli studi, a scendere tra gli uomini vivi”… E’ un passaggio del manifesto dell’astrattismo classico fiorentino redatto nell’estate del 1950 dal filosofo Ermanno Migliorini. Tra gli artisti firmatari, Vinicio Berti, Gualtiero Nativi e Mario Nuti. Il gruppo artistico rifiuta la logica interventista di tutti i movimenti precedenti e la connotazione distruttiva, sia della forma che dell’oggetto. Si punta ad un intervento “costruttivo”, con l’impegno di “chiarire per mezzo della vita alcuni problemi dell’arte, e non viceversa”.

Le opere in mostra:

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